Le nuove procedure progettuali

L’art. 23 del Nuovo Codice Appalti (d.lgs 50/2016) suddivide la progettazione dei lavori pubblici in tre fasi successive:
1.    Fattibilità tecnica ed economica
2.    Progetto definitivo
3.    Progetto esecutivo.

Il primo via libera del CSLP arriverà in settimana per passare poi all’esame dei Ministeri
delle Infrastrutture, dell’Ambiente e dei Beni Culturali.
 
La norma pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale entrerà in vigore entro l'estate.

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica prende il posto di quanto oggi si definisce “progetto preliminare” ed esterna la soluzione progettuale che abbia il miglior rapporto costi e benefici quindi anche la migliore ricaduta per i cittadini.
 
Il progetto definitivo si comporrà fornendo:
- tutti i dettagli dei lavori da realizzare,
- quanto occorrente al rilascio delle autorizzazioni, infine
- il cronoprogramma per la realizzazione dell’opera.
 
Il progetto esecutivo sarà il corpo principale per la gara di appalto.
Esso provvederà a sviluppare dettagliatamentequanto previsto dal progetto definitivo includendo, inoltre, il piano di manutenzione dell’opera.

Sembra ci si stia avviando verso una fase nuova, almeno questa è la speranza, ma corre l’obbligo ricordare che:

Essenziale sarebbe, a monte di qualsiasi finanziamento, che l’intervento immaginato venisse economicamente “pesato” per evitare che pur di ottenere il finanziamento stesso un qualsiasi e nobile beneficiario, senza una reale conoscenza di quanto sia il costo di ciò che si realizzerà, vada incontro, risultando inadeguato per la finalità cui è destinato, all’ennesimo buco nell’acqua.

Può accadere, e purtroppo accade, che i Tecnici vengano posti davanti ad un finanziamento con cui realizzare, abbastanza spesso, l’irrealizzabile, ovvero inutilmente spendere per inutili categorie di lavoro.

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