La conservazione Digitale non ammette più proroghe

Dal 11 aprile 2017, così come previsto dal DPCM del 3 dicembre 2013, possiamo dire addio alla vecchia norma sulla conservazione sostitutiva dei documenti digitali sancita con la delibera CNIPA (oggiAGID) 11/2004.

A partire quindi da questa data non sono ammesse più modalità di conservazione diverse da quelle descritte nelle Regole tecniche in materia di sistema di conservazione, per come previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

Le regole tecniche, che a differenza delle precedenti non si concentrano sull’ambito tecnologico, ma sul modello di processo di produzione e gestione della documentazione amministrativa.

Il modello OAIS, su cui si basa la normativa non solo italiana, standard ISO 14721, non fa riferimento ad un’architettura tecnologica specifica e si limita a definire il quadro in cui il processo di conservazione si svolge e le funzionalità richieste.

Questa modalità di approccio conferisce ad OAIS un effettivo ruolo di riferimento condiviso e gli garantisce un più ampio orizzonte temporale di validità.

Ruolo importante in questo ambito, può rivestire l’ingegnere dell’informazione, che con le sue capacità e competenze è in grado di descrivere i processi, re-ingegnerizzare le attività, far traghettare aziende e Pubbliche Amministrazioni verso l’innovazione digitale.

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