Le nuove regole per gli appalti dei lavori pubblici, fra le quali spicca la importanza del progetto esecutivo, provoca un crollo netto dei bandi di gara.

(BANDI PUBBLICATI nel Maggio 2016 -75% rispetto a Maggio 2015)

Non possono più essere affidati lavori sulla base dei cosiddetti progetti definitivi, quelli che servono per ottenere i permessi a costruire.
Ma solo sulla base dei cosiddetti progetti esecutivi, molto più affinati, perché dettagliano le opere da realizzare.
In pratica le tanto amate, giustificate o non che siano, varianti scompariranno. Direbbe il Principe della risata, Antonio De Curtis (Totò) “la morìa delle vacche”, dove alle “vacche” si sostituiscono le “varianti”.

La modifica ha certamente un obiettivo: tempi e costi della cantierizzazione certi, per la realizzazione di una qualsiasi opera pubblica, che il più delle volte nelle sabbie mobili di varianti ed aggiornamento prezzi trova la fisionomia dell’Incompiuta: l’ennesima.

In base a quanto diffuso dal Centro Studi dell’Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili)la tendenza al decremento riguarda soprattutto i grandi appalti, a Maggio sono state bandite solo 10 gare di importo superiore ai 5 milioni di euro, erano 45 a Marzo 2016, l’ultimo mese prima della entrata in vigore della riforma.

Claudio De Albertis, che dell’Ance è il presidente così si esprime: «la sensazione è di un ulteriore rallentamento». Un blocco che potrebbe annullare se non invertire i segnali di ripresa che facevano sperare in un più (6-7)% per le opere pubbliche realizzate nel 2016 rispetto al 2015.

Anche in questa circostanza ci accorgiamo quanto non sia tanto l’uso delle procedure quanto l’abuso delle stesse, a volte “fraudolento”, a designarne la fine.

Riepilogando:
L’Uomo nasce non Libero ma Libertino, immagina di potere trovare sempre o quasi sempre un modo per avvantaggiarsi e trarre personale beneficio, intanto il personale beneficio se non avviene nell’alveo delle regole produce spese impreviste per sostenere le quali saranno necessarie maggiori entrate a danno della intera Società “CIVILE”…

Tanti negli anni hanno percepito le Assicurazioni dei veicoli in circolazione, questo per scrivere che il problema non afferisce esclusivamente al mondo della edilizia ma è molto più ampio, come una sorta di “Ammortizzatore_Sociale”, molto spesso approfittando indecentemente, di conseguenza generando costi delle stesse improponibili, identicamente il discorso vale per le varianti durante la esecuzione dei lavori pubblici…

Aumento genera aumento, aumenta il costo dei lavori, aumenta il costo del lavoro e la deriva si propone come effetto inarrestabile.

Che sia necessario pensare di esercitarsi per essere UMANITA’ LIBERA visto gli “OTTIMI” e “DEVASTANTI” esiti di azioni LIBERTINE?
Salute!


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